Volare con il drone in Islanda: normativa, categorie EASA e dove è davvero possibile farlo
- Max Pergo

- 5 mar
- Tempo di lettura: 5 min
L’Islanda è una delle destinazioni più spettacolari al mondo per utilizzare un drone. Ghiacciai, vulcani, campi di lava e coste selvagge offrono scenari incredibili per fotografia e video aerei.
Molti viaggiatori però fanno un errore iniziale: pensano che le regole per i droni siano identiche a quelle dell’Unione Europea.
In realtà l’Islanda non è un paese membro dell’UE, ma fa parte dello Spazio Economico Europeo. Questo significa che pur non essendo formalmente sotto la legislazione europea, ha adottato gran parte della normativa aeronautica europea.
Per quanto riguarda i droni, l’Islanda applica un sistema molto simile a quello dell’European Union Aviation Safety Agency.
L’autorità aeronautica islandese è la Icelandic Transport Authority, che utilizza regole sostanzialmente allineate alla normativa europea.
Questo significa che se possiedi una certificazione drone europea, come A1/A3 o A2, puoi utilizzarla anche in Islanda, rispettando però le restrizioni locali.
Capire come funzionano categorie operative e classi dei droni è fondamentale per sapere dove è possibile volare durante un viaggio.
Si può volare con il drone in Islanda?
Sì, è possibile volare con il drone in Islanda.
Tuttavia esistono tre elementi che devi considerare:
la normativa aeronautica
le categorie operative EASA
le restrizioni ambientali (parchi nazionali e aree protette)
Molti dei luoghi più famosi dell’isola si trovano in aree naturali protette dove il volo dei droni è vietato o regolamentato.
Questo significa che spesso non è possibile volare nei punti più turistici, ma esistono comunque enormi aree dove il drone può essere utilizzato legalmente.
La mappa ufficiale per volare con il drone in Islanda
Prima di far decollare il drone in Islanda è sempre consigliato controllare la mappa ufficiale delle restrizioni per i droni pubblicata dal governo islandese.
Puoi consultarla qui:https://island.is/en/drone-map
Questa mappa è uno degli strumenti più utili per pianificare il volo durante un viaggio, perché mostra chiaramente le aree dove esistono restrizioni o divieti legati all’uso dei droni.
La mappa è gestita dal portale istituzionale islandese ed è collegata alle indicazioni dell’autorità aeronautica nazionale, la Icelandic Transport Authority.
Cosa mostra la mappa dei droni islandese
All’interno della mappa vengono evidenziate diverse tipologie di aree sensibili:
parchi nazionali
aree naturali protette
zone con restrizioni ambientali
alcune limitazioni locali al volo
Questo è particolarmente importante perché molte delle destinazioni più famose dell’Islanda rientrano proprio in queste categorie.
Ad esempio, aree molto visitate come il Þingvellir National Park o parti del Vatnajökull National Park prevedono restrizioni specifiche per l’utilizzo dei droni.
Perché è importante controllarla prima di volare
Molti turisti arrivano in Islanda con l’idea di utilizzare il drone nei luoghi più iconici del paese, ma spesso queste location si trovano in zone protette.
Consultare la mappa prima di partire o prima di una tappa del viaggio permette di:
evitare multe o problemi con le autorità locali
pianificare il volo in aree consentite
rispettare le normative ambientali
ridurre il disturbo alla fauna selvatica
In molti casi basta spostarsi di pochi chilometri rispetto a un’attrazione turistica per trovare paesaggi completamente deserti dove è possibile volare legalmente.
Un limite da conoscere
È importante sapere che la mappa ufficiale mostra principalmente restrizioni territoriali e ambientali, ma non sostituisce completamente il controllo dello spazio aereo.
Prima di volare è comunque buona pratica:
verificare eventuali restrizioni temporanee
controllare la presenza di aeroporti o eliporti nelle vicinanze
osservare eventuali cartelli “No drone” presenti sul posto
In Islanda molte limitazioni sono legate soprattutto alla protezione della natura e della fauna, in particolare nelle zone di nidificazione degli uccelli marini.
Un consiglio pratico per i piloti drone
Durante un viaggio in Islanda conviene utilizzare la mappa ufficiale come riferimento iniziale, ma mantenere sempre un approccio prudente.
Gran parte del territorio islandese è disabitato e offre paesaggi straordinari per il drone. Tuttavia le aree turistiche più frequentate sono spesso soggette a restrizioni.
Paradossalmente, le riprese più spettacolari si trovano proprio lontano dai luoghi più affollati, tra campi di lava, pianure glaciali e coste remote.

Le categorie operative EASA: A1, A2 e A3
La normativa europea divide le operazioni con drone nella cosiddetta Open Category.
All’interno di questa categoria esistono tre scenari operativi:
A1
A2
A3
Queste categorie non descrivono il drone ma il contesto in cui viene utilizzato.
Categoria A1 – volare vicino alle persone
La categoria A1 consente di volare vicino alle persone, purché non si sorvolino assembramenti.
È pensata per droni molto leggeri con energia d’impatto ridotta.
Un esempio tipico è:
DJI Mini 4 Pro
I droni sotto i 250 grammi sono perfetti per contesti urbani o turistici e sono spesso i più utilizzati dai travel creator.
Categoria A2 – operazioni vicino alle persone con limitazioni
La categoria A2 consente di operare relativamente vicino alle persone ma richiede una certificazione aggiuntiva.
Le principali limitazioni sono:
distanza minima 30 metri dalle persone
riducibile a 5 metri in modalità slow
Un esempio di drone utilizzato in questa categoria è:
DJI Air 3
Questa categoria è molto diffusa tra fotografi e videomaker.
Categoria A3 – volare lontano da persone e infrastrutture
La categoria A3 è la più restrittiva della Open Category.
Permette il volo solo in ambienti isolati.
Le regole principali sono:
almeno 150 metri di distanza da persone e edifici
nessun sorvolo di persone
operazioni solo in zone non urbane
Molti droni utilizzati per paesaggio rientrano in questa categoria, ad esempio:
DJI Air 2S
DJI Mavic 4 Pro
Le classi dei droni: C0, C1 e C2
Oltre alle categorie operative esiste anche una classificazione tecnica dei droni.
Questa classificazione indica:
peso
sistemi di sicurezza
limitazioni energetiche
Le classi più diffuse sono C0, C1 e C2.
Droni C0
Peso inferiore a 250 grammi.
Esempi:
DJI Mini 4 Pro
DJI Mini 3 Pro
Sono i droni più semplici da utilizzare e possono operare facilmente in categoria A1.
Droni C1
Peso inferiore a 900 grammi.
Esempio:
DJI Air 3
Possono operare in A1 o A2 a seconda della certificazione del pilota.
Droni C2
Peso fino a 4 kg.
Esempio:
DJI Mavic 3 Classic
Questi droni sono pensati per operazioni più avanzate e possono operare in A2 o A3.
I droni senza marcatura europea
Molti droni molto diffusi sono stati prodotti prima dell’introduzione delle classi europee.
Un esempio è:
DJI Air 2S
Questi droni sono definiti legacy drones.
Nella pratica vengono utilizzati quasi sempre in categoria A3, quindi lontano da persone e infrastrutture.
Dove NON si può volare con il drone in Islanda
Molte delle attrazioni più famose dell’isola si trovano in aree naturali protette.
Tra le principali zone con restrizioni troviamo:
Þingvellir National Park
Vatnajökull National Park
Inoltre molte attrazioni turistiche molto frequentate vietano il volo dei droni.
Tra queste:
Seljalandsfoss
Skógafoss
Gullfoss
Reynisfjara
In queste aree spesso sono presenti cartelli espliciti di divieto.
Dove volare con il drone in Islanda
La buona notizia è che l’Islanda è uno dei paesi più selvaggi d’Europa.
Gran parte del territorio è disabitato e perfetto per operazioni A3.
Le migliori opportunità di volo si trovano spesso tra una tappa turistica e l’altra.
Campi di lava
Tra Selfoss e Vik si trovano enormi distese laviche ricoperte di muschio.
Queste aree sono ideali per il drone perché:
completamente disabitate
lontane da infrastrutture
visivamente spettacolari dall’alto
Pianure glaciali
Davanti ai ghiacciai si estendono immense pianure di sabbia nera attraversate da fiumi glaciali.
Dall’alto creano pattern naturali straordinari.
Coste isolate
Gran parte della costa islandese è composta da spiagge remote e scogliere isolate.
Allontanandosi dai punti turistici è facile trovare zone completamente deserte.
Errori comuni dei turisti che volano con il drone in Islanda
Molti viaggiatori fanno alcuni errori tipici:
tentare di volare nelle attrazioni turistiche più famose
ignorare i parchi nazionali
volare troppo vicino alla fauna
decollare da parcheggi turistici affollati
Il modo migliore per utilizzare un drone in Islanda è spesso l’esatto contrario: cercare paesaggi remoti lontani dai flussi turistici.
Conclusione
Volare con il drone in Islanda è assolutamente possibile e può regalare immagini straordinarie.
È però fondamentale conoscere la normativa, le categorie operative e le restrizioni ambientali.
Per molti piloti europei la strategia migliore è semplice: evitare i luoghi più affollati e sfruttare la vastità del territorio islandese.
È proprio lontano dalle attrazioni turistiche che si trovano i paesaggi più spettacolari e le opportunità migliori per il volo.



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