Portare il drone in aereo: batterie, bagaglio a mano e regole da conoscere
- Max Pergo

- 1 giorno fa
- Tempo di lettura: 9 min
Portare un drone in viaggio è ormai piuttosto comune. Il problema arriva quando bisogna preparare lo zaino e compare inevitabilmente una domanda: posso portare il drone in aereo? E soprattutto, dove devo mettere le batterie?
La risposta breve è che nella maggior parte dei casi sì, è possibile portare un drone in aereo.
Il vero elemento al quale prestare attenzione non è però tanto il drone quanto le sue batterie al litio, soggette a specifiche regole di sicurezza durante il trasporto aereo.
A complicare leggermente le cose c'è poi un secondo fattore: non esiste soltanto una regola universale valida in ogni situazione.
IATA ed EASA forniscono il quadro generale per il trasporto delle batterie al litio, ma le singole compagnie possono applicare condizioni più restrittive. Anche ENAC, parlando specificamente del trasporto degli UAV, raccomanda di verificare direttamente con il vettore le condizioni relative al bagaglio e alle batterie.
Quindi niente panico da aeroporto, ma qualche controllo prima di chiudere lo zaino sì.
Si può portare un drone in aereo?
Generalmente sì.
IATA include espressamente i droni tra i dispositivi elettronici alimentati da batterie al litio che possono essere trasportati in aereo rispettando determinate condizioni.
Per capire come preparare il bagaglio bisogna però distinguere tra due cose:
il drone con la batteria installata e le batterie di ricambio.
Sono soprattutto queste ultime ad avere regole particolarmente rigide.
Per un DJI Mini, Air, Mavic o qualsiasi altro comune drone fotografico, quindi, la domanda corretta non è soltanto:
"Posso portare il drone?"
ma:
"Come devo trasportare drone e batterie?"
Drone nel bagaglio a mano o in stiva?
Quando viaggio con un drone, preferisco tenere l'intero sistema nel bagaglio a mano.
IATA raccomanda di trasportare i dispositivi elettronici alimentati da batterie al litio in cabina. La sua attuale guida per i passeggeri cita esplicitamente anche droni e fotocamere.
C'è poi una ragione molto meno normativa e molto più pratica.
Un drone è costoso e relativamente delicato. Gimbal, fotocamera ed elettronica non sono esattamente ciò che vorrei affidare alla movimentazione dei bagagli.
Nel mio bagaglio a mano terrei quindi insieme:
drone, radiocomando, batterie, hub di ricarica e accessori principali.
Questo rende anche molto più semplice gestire un eventuale controllo di sicurezza.
Le batterie del drone possono andare in stiva?
Qui la risposta diventa molto più netta.
Le batterie al litio di ricambio devono essere trasportate nel bagaglio a mano e non nel bagaglio da stiva.
Lo stesso principio si applica ai power bank.
Le batterie devono inoltre essere protette individualmente dal rischio di cortocircuito.
Puoi farlo utilizzando l'imballaggio originale, isolando opportunamente i terminali oppure inserendo ogni batteria in una custodia o sacchetto protettivo separato. La guidance IATA 2026 indica esplicitamente queste soluzioni.
Non serve trasformare lo zaino in un laboratorio aerospaziale. Serve semplicemente evitare che terminali e oggetti metallici possano entrare accidentalmente in contatto.
Puoi verificare direttamente le indicazioni aggiornate qui:
Attenzione se il bagaglio a mano viene mandato in stiva al gate
Questa è una situazione abbastanza comune e facile da dimenticare.
Hai preparato correttamente tutto nel trolley da cabina, arrivi al gate e il volo è pieno. La compagnia decide di imbarcare alcuni bagagli a mano.
A quel punto devi ricordarti delle batterie.
IATA indica che, se il bagaglio a mano viene ritirato al gate per essere trasferito nella stiva, batterie al litio e dispositivi devono essere rimossi prima di consegnare il bagaglio.
Per questo preferisco tenere batterie, power bank e dispositivi importanti in una zona facilmente accessibile.
Scoprire al gate che una batteria è sepolta sotto quindici chili di attrezzatura fotografica non è il momento ideale per dedicarsi all'archeologia.
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Batterie del drone in aereo: cosa sono i Wh?
Quando si parla di batterie del drone in aereo, il numero importante non è soltanto la capacità in mAh che siamo abituati a leggere sulle specifiche tecniche.
Bisogna controllare soprattutto i Wattora, indicati con Wh.
Le indicazioni IATA distinguono sostanzialmente tre fasce.
Fino a 100 Wh, le batterie sono generalmente ammesse nel bagaglio a mano secondo le normali condizioni previste.
Tra 100 e 160 Wh, possono essere ammesse, ma può essere necessaria l'approvazione della compagnia aerea.
Oltre 160 Wh, normalmente non sono consentite come normale bagaglio del passeggero.
EASA conferma la stessa soglia dei 100 Wh e la necessità di verificare con l'operatore per dispositivi nella fascia 100-160 Wh.
Per i normali droni consumer raramente questo rappresenta un problema, ma controllare richiede pochi secondi.
Come calcolare i Wh di una batteria del drone
Nella maggior parte dei casi il valore è già riportato sulla batteria.
Se trovi soltanto tensione e capacità puoi comunque calcolarlo:
Wh = Volt × Ah
Se invece la capacità è indicata in mAh:
Wh = Volt × mAh / 1000
Per esempio, una batteria da 7,4 V e 5.000 mAh avrà:
7,4 × 5.000 / 1000 = 37 Wh
Siamo quindi abbondantemente sotto la soglia dei 100 Wh.
È un calcolo semplice, ma soprattutto permette di applicare lo stesso ragionamento indipendentemente dal modello di drone che utilizzi.
Quante batterie del drone posso portare in aereo?
Questa è una delle domande alle quali eviterei di rispondere con un numero universale.
Essere sotto i 100 Wh non significa automaticamente poter riempire lo zaino con un numero illimitato di batterie.
EASA sottolinea che le compagnie possono applicare proprie restrizioni sia sul numero dei dispositivi sia sulla loro capacità.
Per questo, prima della partenza, controllerei sempre sul sito della compagnia una delle sezioni chiamate:
Lithium Batteries
Dangerous Goods
Restricted Baggage
Baggage Restrictions
Se voli con più compagnie, controllale tutte.
Come riferimento generale più tecnico puoi utilizzare anche:
E i power bank?
Anche il power bank viene considerato una batteria di ricambio.
Quindi deve rimanere in cabina e non deve essere inserito nel bagaglio da stiva.
La guida IATA per i passeggeri aggiornata al 2026 introduce indicazioni ancora più specifiche: massimo due power bank agli ioni di litio fino a 100 Wh, non devono essere ricaricati utilizzando l'alimentazione dell'aeromobile e non dovrebbero essere conservati nelle cappelliere. IATA precisa comunque che le compagnie possono adottare condizioni ancora più restrittive.
Se quindi utilizzi un power bank per ricaricare drone, smartphone, action cam o attrezzatura fotografica durante il viaggio, controllerei anche questo insieme alle batterie del drone.
Posso portare un DJI Mini in aereo?
In generale sì.
I piccoli droni della famiglia DJI Mini utilizzano batterie con capacità molto inferiore ai 100 Wh e sono quindi particolarmente comodi per viaggiare.
Ma qui c'è un equivoco da evitare.
Il fatto che il drone pesi meno di 250 grammi riguarda determinate normative sull'utilizzo dei droni.
Non è quella soglia a determinare le regole per il trasporto delle batterie in aereo.
Durante il viaggio in aereo contano invece capacità della batteria, modalità di trasporto e condizioni della compagnia.
Un DJI Mini può quindi essere estremamente comodo da portare in viaggio, ma le batterie devono comunque essere gestite correttamente.
Posso portare DJI Air o Mavic in aereo?
Il principio rimane lo stesso.
Il fatto che un drone sia più pesante non significa automaticamente che sia problematico per il trasporto aereo.
Bisogna controllare soprattutto:
capacità delle batterie, dimensioni del bagaglio e condizioni previste dalla compagnia.
Ed è proprio per questo che preferisco non imparare a memoria una regola per ogni modello.
Controllare il valore Wh rende il metodo valido per DJI, Autel e praticamente qualsiasi altro drone consumer.
Serve una LiPo bag per portare le batterie del drone in aereo?
Le classiche sacche protettive o ignifughe possono essere utili per organizzare e proteggere le batterie.
Non le considererei però un lasciapassare normativo.
Una LiPo bag non sostituisce la protezione dei terminali, non modifica il valore in Wh e non permette di mettere le batterie di ricambio nella stiva.
Se decidi di utilizzarla, considerala quindi una protezione aggiuntiva.
La guidance IATA parla infatti di imballaggio originale, isolamento dei terminali oppure custodia o sacchetto protettivo individuale per evitare cortocircuiti.
Posso portare una batteria del drone gonfia o danneggiata?
Qui non cercherei scappatoie.
Una batteria gonfia, danneggiata, difettosa o richiamata dal produttore non dovrebbe essere portata in aereo.
EASA evidenzia che batterie danneggiate o difettose possono produrre calore, incendi o cortocircuiti e invita i passeggeri a evitarne il trasporto.
Le batterie al litio possono infatti entrare in thermal runaway, una reazione nella quale la temperatura aumenta rapidamente e può portare al rilascio di gas o all'incendio.
Se una batteria è gonfia, il problema non è capire come farla passare al controllo di sicurezza.
È sostituirla.
Le regole cambiano tra Ryanair, easyJet, ITA Airways e altre compagnie?
Possono cambiare.
Le regole internazionali costituiscono il quadro generale, ma le compagnie possono introdurre condizioni più restrittive.
EASA lo indica esplicitamente e ENAC, alla domanda specifica sul trasporto di UAV in cabina o stiva, suggerisce di contattare direttamente il vettore.
Non inserirei quindi in questo articolo una tabella con venti compagnie.
Rischierebbe di diventare obsoleta rapidamente.
Prima di partire cercherei invece:
"[nome compagnia] lithium batteries"
e aprirei esclusivamente la pagina ufficiale del vettore.
Questo controllo va ripetuto ogni volta che si cambia compagnia.
Poter portare il drone in aereo non significa poterlo usare
Questa è probabilmente la distinzione più importante dell'intero articolo.
La compagnia può permetterti di trasportare il drone fino a destinazione.
Questo non significa automaticamente che il Paese nel quale stai entrando ti permetta di utilizzarlo.
Alcuni Stati richiedono registrazione, permessi, Remote ID o altre procedure. In determinate destinazioni possono esistere anche limitazioni all'importazione.
Prima di partire bisogna quindi controllare separatamente:
trasporto in aereo → ingresso nel Paese → normativa drone → luogo effettivo del volo.
Se stai organizzando un viaggio, puoi approfondire le singole destinazioni nelle altre guide di Max Pergo:
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Come preparo il drone prima di prendere un aereo
Il mio approccio è piuttosto semplice.
Prima controllo la compagnia aerea, verificando la policy aggiornata sulle batterie al litio.
Poi controllo le batterie: capacità in Wh, condizioni fisiche e modalità con cui le trasporterò.
Il terzo controllo riguarda il Paese di destinazione. Voglio sapere prima di partire se devo registrare il drone, richiedere un permesso o completare altre procedure.
Infine controllo le location nelle quali penso realmente di utilizzarlo.
Quest'ultimo passaggio è quello che può farti risparmiare più peso.
Se scopro che durante un viaggio di due settimane avrò realisticamente una sola possibilità di volo, posso decidere consapevolmente se drone, radiocomando, caricatore e batterie valgano lo spazio occupato nello zaino.
Checklist: drone in aereo prima della partenza
Prima di chiudere definitivamente lo zaino farei quindi un ultimo controllo:
drone spento e protetto da accensioni accidentali;
batterie integre e non gonfie;
capacità in Wh verificata;
batterie di ricambio nel bagaglio a mano;
terminali delle batterie protetti;
power bank in cabina;
policy della compagnia controllata;
normativa del Paese di destinazione verificata;
batterie facilmente raggiungibili se il trolley dovesse essere imbarcato al gate.
Questa è una delle poche sezioni dove terrei volutamente l'elenco. Deve funzionare come checklist da consultare anche cinque minuti prima di uscire di casa.
Conviene sempre portare il drone in viaggio?
No.
Prima di metterlo nello zaino cercherei di capire dove potrò realmente utilizzarlo e quali immagini voglio ottenere.
Se il drone aggiunge una prospettiva importante al racconto, il peso aggiuntivo può essere assolutamente giustificato.
Se invece lo sto portando soltanto perché "magari capita qualcosa", probabilmente sto trasportando drone, radiocomando, batterie e caricatore per niente.
L'attrezzatura dovrebbe seguire il progetto.
Non il contrario.
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Conclusione: come portare il drone in aereo senza problemi
Portare un drone in aereo è normalmente possibile e, con i comuni modelli consumer, non richiede procedure particolarmente complicate.
Bisogna però prestare attenzione soprattutto alle batterie.
Le batterie di ricambio al litio devono rimanere nel bagaglio a mano, devono essere protette dai cortocircuiti e bisogna verificarne la capacità in Wattora.
Fino a 100 Wh ci troviamo normalmente nella fascia utilizzata dalla comune elettronica di consumo. Tra 100 e 160 Wh può essere necessaria l'approvazione del vettore, mentre oltre 160 Wh le batterie normalmente non sono consentite nel normale bagaglio passeggeri.
La compagnia aerea rimane comunque l'ultimo riferimento da controllare prima della partenza.
E una volta atterrati comincia la seconda parte del lavoro: capire se, dove e con quali autorizzazioni possiamo realmente far volare il drone.
Link ufficiali utili
Salverei questi quattro riferimenti direttamente nell'articolo:
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